Gli eventi

STOCKHAUSEN TRA PASSATO E PRESENTE Performance per il decimo anniversario della morte del compositore

spettacolo

SOCIETÀ AQUILANA DEI CONCERTI

MUNDA Museo Nazionale d’Abruzzo - il 08/08/2017 ore 21:30

Ensemble elettroAQustica 

Lorenzo Canzonetti
Daniel Scorranese
Stefano Giacomelli
Gabriele Boccio
Federico Mari Fiamma
Michele Mastracci

Supervisione e coordinamento
Maria Cristina De Amicis – Agostino Di Scipio



Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio di Musica “A. Casella” L’Aquila

In occasione del decimo anniversario della morte di Karlheinz Stockhausen (avvenuta a Kürten il 5 dicembre 2007) il Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio dell’Aquila ha progettato l’esecuzione di tre sue opere di rilievo storico: Gesang der Jünglinge (brano interamente elettronico con diffusione quadrifonica, 1955-1956), Mikrophonie I (per tam-tam e vari accordimenti elettronici dal vivo, 1964), e Solo (per strumento melodico e sistema di feedback, 1966). Di questo terzo brano si è messa a punto una nuova versione con violoncello.

Solo esemplifica una concezione aperta e dialogica del comporre. È una “opera aperta”, in cui la libertà e la responsabilità dell'interprete sono tanto importanti quanto il controllo esercitato dal compositore attraverso la sua notazione e le varie indicazioni riguardanti i processi di trattamento elettronico. Chi voglia interpretare Solo deve necessariamente realizzarne una propria versione, in continuità col lavoro creativo del compositore. Grazie ai dispositivi di retroazione (feedback) lo strumento dialoga musicalmente con repliche di sé stesso, in una sorta di canone frammentato e variato.

Gesang der Jünglinge è ritenuto uno dei capolavori del repertorio elettroacustico. Fu il primo lavoro la cui concezione compositiva si estendeva anche alla “spazializzazione” (posizionamento e movimento dei suoni nello spazio di ascolto). Vi sono accostati suoni di sintesi elettronica analogica ed il canto di un giovane. I due mondi – canto e suono sintetico – possono così unirsi e confondersi secondo una prassi compositiva di grande spessore teorico, tanto più impressionante oggi in considerazione dei mezzi tecnici adoperati dal compositore allo Studio WDR di Colonia sessant’anni or sono! Il “canto della gioventù” richiamato nel titolo si riferisce ad un passaggio dell’Antico Testamento (il re Nabucodonosor getta tre ragazzi ebrei in una fornace, ma costoro miracolosamente si salvano e cantano lodi al Signore).

Mikrophonie I è noto come primo rilevante esempio di musica elettronica dal vivo, e si basa in particolare sull’uso creativo e dinamico del microfono per esplorare in dettaglio – come fosse uno stetoscopio – le risonanze di un grande tam-tam. Attorno al tam-tam si svolge una sorta di rituale i cui attori sono quattro esecutori con microfoni e vari oggetti (battenti diversi, pezzi di polistirolo, contaminuti da cucina, vibratori, ecc.). Il suono viene trasformato mediante vari filtri da altri due esecutori, che regolano anche la diffusione spaziale del suono sugli altoparlanti. La partitura lascia ampia facoltà di interpretazione nel ‘montaggio’ dei vari momenti successivi. La varietà timbrica sorprendente che emerge nella mezz’ora della durata (prevista in partitura) è radicata nelle risonanze naturali di un unico corpo vibrante.

L’esecuzione dei tre lavori di questo omaggio a Stockhausen è realizzata interamente dagli studenti del Corso di Laurea in Musica Elettronica del Conservatorio “A.Casella” di L’Aquila, che hanno lavorato per ricostruire la prassi interpretativa e tutti i materiali sonori delineati puntualmente dal compositore tedesco. Un serio approccio tecnico-interpretativo al repertorio musicale elettroacustico è uno snodo importante nella diffusione e fruizione di musica basata sulla ricerca e sperimentazione di nuovi mezzi e nuove tecnologie. Come nella musica strumentale, l’esecutore elettronico può assumere dunque un ruolo decisivo, prendendosi cura delle condizioni tecniche dell’esecuzione, della regia del suono e delle necessarie relazioni con lo spazio. La prassi esecutiva diventa anche quindi anche prassi interpretativa e creativa.

PROGRAMMA

Solo (1966) per strumento melodico con sistema di feedback (versione con violoncello) 
Violoncello
Gabriele Boccio

Live electronics
Lorenzo Canzonetti 

Gesang der Jünglinge (1955-56) per nastro magnetico a quattro canali 
Diffusione del suono
Daniel Scorranese

Mikrophonie I (1964) per tam-tam, due microfoni, due filtri e potenziometri 
Esecutori
Gabriele Boccio
Lorenzo Canzonetti
Stefano Giacomelli
Daniel Scorranese

Regia del suono
Federico Mari Fiamma
Michele Mastracci



Dove si svolge

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