28 Luglio 2017

Sabato 29 luglio, Marzo 10 NY, l’esilio a passo di danza. Dal 1 al 5 agosto i laboratori teatrali con Adrian Schvarzstein

Sabato 29 luglio Sabato 29 luglio, all'Auditorium del Parco, alle ore 21.30, E-Motion presenta Marzo 10. Ny, opera ispirata ad un quaderno di poesie dallo spesso titolo, di Jeannette L. Clariond.

Dal 1 al 5 agosto i laboratori teatrali di Brucaliffo con Adrian Schvarzstein


Nuovo appuntamento con la danza del gruppo E-Motion per I Cantieri dell’Immaginario.

Sabato 29 luglio, all'Auditorium del Parco, alle ore 21.30, E-Motion presenta Marzo10 NY, opera messa in scena dalla Compagnia EnclaveDanza (Spagna) e ispirata ad un quaderno di poesie dallo spesso titolo, di Jeannette L. Clariond.

Uno spettacolo flessibile e multi-rocket che combina poesia, danza, pittura, musica e video. 10 Marzo NY parla di esilio, di esilio forzato, di abbandono, di dolore. Ma anche di tolleranza, di speranza, di luce e vita. E indica nell'arte la salvezza, perché capace di farci riflettere sul potere e le sue aberrazioni, perché capace di "cantare" le vite spezzate, offese, negate. Il leitmotiv del 10 marzo, NY è stato l'inizio di bombardamenti condotti dalle  truppe americane su Baghdad, il 20 marzo 2013:  un giorno, l'ennesimo, da aggiungere alla vergogna e infamia universale. " La luce del frutto, fredda, dentro di me" scrive Jeannette L. Clariond. I versi rivivono infanzia, esperienze, educazione sentimentale e isolamento di coloro che sono stati costretti a lasciare il loro paese natale, il Libano e  la casa dei loro antenati: un territorio mitico che genera una sequenza di immagini che diventano parte della memoria individuale. Ma raccontano anche la ricerca di salvezza sotto altre latitudini. E riflettono la contraddizione inevitabile tra il corso naturale della vita, che sembra svolgersi in una sorta di universo parallelo, e l'alterazione che causa una guerra spietata, indiscriminata, causando molte vittime.  I dieci poemetti che compongono 10 marzo NY, si scioglieranno nella fisicità dei corpi, nel freddo di piombo, nei  colori forti, nella luce perché, come recita Jennette " Meglio cedere allo splendore".

 Nel variegato cartellone della kermesse trovano spazio anche i laboratori.

La “Strada di Adrian” è il laboratorio teatrale che l’Associazione Brucaliffo propone per “I Cantieri dell’Immaginario 2017”. Il workshop che inizierà il 1 agosto e terminerà il 5 agosto, verrà condotto dall’artista argentino Adrian Schvarzstein in collaborazione con la danzatrice lituana Jurate Širvytė-Rukštelė e sarà dedicato a 14 attori (sia under 35 che over 35), selezionati dall’Associazione tra numerosi candidati della provincia dell’Aquila e di altre province abruzzesi.

Adrian Schvarzstein è attore e regista teatrale e di circo contemporaneo, poliedrico intrattenitore di origine spagnola, argentina, italiana. Nella sua ventennale esperienza ha iniziato con la commedia dell'arte e ha poi proseguito la sua formazione in tutta Europa lavorando anche con Dario Fo e Pina Bausch.

Il laboratorio avrà l’obiettivo di introdurre i partecipanti alla pratica del teatro di strada e alla miriade di opportunità e sfide che gli spazi della città e l’interazione tra gli artisti e gli spettatori possono scatenare.

Durante l’intenso percorso formativo, i partecipanti acquisiranno nozioni sul linguaggio del corpo, sull’improvvisazione e sulla costruzione della performance finale itinerante. La strada di Adrian assume le forme delle piazze e delle vie dell’Aquila e verrà “accarezzata” dagli interventi teatrali dei vari personaggi. Nel mondo di Adrian, la strada e le persone che la vivono sono una risorsa inesauribile di ispirazione artistica.