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spettacolo

I Solisti Aquilani & Luis Bacalov

Chiostro di S. Domenico - il 11/08/2016 ore 21:00

I Solisti Aquilani & Luis Bacalov

L. BACALOV  A Ciascuno il suo  (dal film omonimo)
L. BACALOV Astoreando  (dal film Milonga) 
C. GARDEL El dia que me quieras (pianoforte solo) 
L. BACALOV Concerto Grosso per violino, clavicembalo e archi  (dal film La vittima designata) 
L. BACALOV  Suite del Postino  (dal film Il postino) 
A. PIAZZOLLA Libertango (dal film Lezione di tango) 
A. VILLOLDO El Choclo (pianoforte solo) 
L. BACALOV Baires 1 Suite (dal film Frontera Sur)

Incontro con il compositore a cura di Francesca Bellino

ASSOCIAZIONE I SOLISTI AQUILANI

in collaborazione con L’Idea di Clèves



Fare la storia del cinema suonando musica. Sembra un paradosso, ma si tratta del mestiere di compositore di colonne sonore, quel tappeto musicale più o meno discreto che accompagna la visione di un film sul grande (e anche sul piccolo) schermo. Un ruolo che a volte rischia di passare in secondo piano, ma che alcuni grandi interpreti del genere sanno valorizzare al punto da far ricordare i propri fraseggi più delle battute dei film. È il caso di Luis Bacalov, il compositore di origini argentine che a tanti capolavori del cinema italiano ha dato un’anima con le sue composizioni, fino a ricevere il premio Oscar nel 1996 per la colonna sonora del film Il postino, l’indimenticabile ultima apparizione di Massimo Troisi. 

Bacalov proporrà una carrellata emozionante attraverso le sue più note composizioni per il cinema e allo stesso tempo un omaggio ai registi che si sono avvalsi del suo talento. Ma racconterà anche al pubblico, in forma intimista e inedita, il suo rapporto con il cinema attraverso immagini e dialoghi.

(in caso di maltempo Auditorium del Parco)


Dove si svolge

Chiostro di S. Domenico

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Il luogo di costruzione della chiesa era occupato, nel XIII secolo, dal Palazzo Reale, residenza aquilana degli Angiò. L'intera struttura, che occupava gran parte di un colle tra i più alti della città, fu poi ceduta da Carlo II d'Angiò, con diploma del 24 febbraio 1300, ai frati domenicani che la affiancarono da una chiesa, forse in ricostruzione di una San Domenico precedente o di un'altra chiesa dedicata alla Maddalena.

La costruzione dell'edificio religioso iniziò nel 1309 ed inglobò le preesistenze duecentesche ma venne rinnovata più volte nel corso del XIV secolo soprattutto in seguito ai frequenti terremoti, fra cui quelli del 1315 e 1349. I lavori si prolungarono per diverso tempo e in alcuni casi, come il rivestimento lapideo del prospetto principale, non vennero mai portati a termine. Nel 1461 un altro terremotoprovocò il crollo della navata centrale e di una laterale e diede origine ad un nuovo restauro dell'impianto, mentre nei secoli successivi gli interventi sulla chiesa riguardarono prevalentemente gli aspetti decorativi, con l'inserimento, tra le altre cose, di opere di Saturnino Gatti e Cola dell'Amatrice.

Particolarmente tragico fu invece il bilancio successivo al terremoto del 1703 che riporta tra i 600 e gli 800 decessi nella sola San Domenico in seguito al crollo del soffito, di parte del transetto e dell'intera parte absidale; la chiesa era gremita poiché il giorno del sisma, il 2 febbraio, coincidette con la popolare festa della Candelora e l'ora, mezzogiorno circa, con quella della messa. Il processo di ricostruzione, che per la sola parte strutturale si completò nel 1712, non portò come nella maggior parte degli altri monumenti aquilani danneggiati ad un rinnovamento architettonico dell'impianto basilicale, con il nuovo gusto barocco che si limitò alla cornice di portali e finestre ad a elementi decorativi interni, per lo più attribuiti al milanese Piazzola.

Nel 2009, colpita nuovamente dal terremoto, ha fatto registrare crolli nella parte sommitale della facciata e lesioni gravi sulle pareti dell'abside e delle navate centrale e, pertanto, non è attualmente agibile; le operazioni di restauro del monumento hanno un costo totale stimato di 9.000.000 euro ed un tempo di lavoro di 4 anni.