Gli eventi

IL MARE DI SICILIA - Azione scenico-musicale

spettacolo

ISTITUZIONE SINFONICA ABRUZZESE- TEATROZETA in coproduzione con il Conservatorio di Musica “Alfredo Casella” L’Aquila, in collaborazione con ARCI -L'Aquila,  Associazione Artisti Aquilani e OGA - Orchestra Giovanile Abruzzese

Chiostro di S. Domenico - Dal 29/07/2016 al 30/07/2016 - ore 21:00

musica Carlo Crivelli (prima esecuzione assoluta)
Orchestra Sinfonica Abruzzese 
marimba solista Alessandro Tomassetti 
direttore Tonino Battista
con la partecipazione di un ensemble di giovani percussionisti del Conservatorio “Alfredo Casella” L’Aquila
e dei rifugiati e richiedenti asilo dei Progetti SPRAR Battiti di integrazione – L’Aquila / Parole dal mondo – Pizzoli
regia Manuele Morgese e Rolando Macrini
realizzazioni visual Visioni future 
regia video Luca Cococcetta 



Come raccontare un mare? O meglio come raccontare il mare di Sicilia, così carico di storia, di miti, di culture, di vite? Il mare di Sicilia, opera musicale di Carlo Crivelli - presentata qui in prima assoluta - oscilla tra le memorie musicali dei popoli mediterranei e la vibrazione intensa di quelle vite che hanno attraversato un mare che porta e trasporta oggi zattere di esseri umani in cerca di un’esistenza e di una dignità da “esseri viventi”. Insieme alla musica, ascolteremo la loro voce, la voce di coloro che “ce l’hanno fatta” e che sono qui, grazie ai Progetti SPRAR- Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati - dei Comuni di Pizzoli e L’Aquila, per ricostruire con coraggio la propria esistenza su basi nuove, proprio qui, dove un’intera città ricostruisce sé stessa. 

In prima assoluta, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese eseguirà, sotto l’autorevole direzione di Tonino Battista, l’opera musicale Il mare di Sicilia di Carlo Crivelli, uno dei più celebrati e premiati autori italiani di musica da film, vincitore quest’anno del Globo d’Oro della Stampa Estera in Italia.

Lo spettacolo si avvale della regia di Manuele Morgese e di una regia di “visual art” di Luca Cococcetta perVisioni future, che utilizzerà le pareti bianchissime del chiostro come una pagina bianca su cui scrivere, come le quinte immaginarie di un teatro da vestirsi di una scenografia immateriale. 

Lo spettacolo è dedicato alla parlamentare inglese Jo Fox, in memoria del suo impegno per l’integrazione.

(in caso di maltempo Auditorium del Parco)


Dove si svolge

Chiostro di S. Domenico

Tutti gli spettacoli che si svolgono a Chiostro di S. Domenico

Il luogo di costruzione della chiesa era occupato, nel XIII secolo, dal Palazzo Reale, residenza aquilana degli Angiò. L'intera struttura, che occupava gran parte di un colle tra i più alti della città, fu poi ceduta da Carlo II d'Angiò, con diploma del 24 febbraio 1300, ai frati domenicani che la affiancarono da una chiesa, forse in ricostruzione di una San Domenico precedente o di un'altra chiesa dedicata alla Maddalena.

La costruzione dell'edificio religioso iniziò nel 1309 ed inglobò le preesistenze duecentesche ma venne rinnovata più volte nel corso del XIV secolo soprattutto in seguito ai frequenti terremoti, fra cui quelli del 1315 e 1349. I lavori si prolungarono per diverso tempo e in alcuni casi, come il rivestimento lapideo del prospetto principale, non vennero mai portati a termine. Nel 1461 un altro terremotoprovocò il crollo della navata centrale e di una laterale e diede origine ad un nuovo restauro dell'impianto, mentre nei secoli successivi gli interventi sulla chiesa riguardarono prevalentemente gli aspetti decorativi, con l'inserimento, tra le altre cose, di opere di Saturnino Gatti e Cola dell'Amatrice.

Particolarmente tragico fu invece il bilancio successivo al terremoto del 1703 che riporta tra i 600 e gli 800 decessi nella sola San Domenico in seguito al crollo del soffito, di parte del transetto e dell'intera parte absidale; la chiesa era gremita poiché il giorno del sisma, il 2 febbraio, coincidette con la popolare festa della Candelora e l'ora, mezzogiorno circa, con quella della messa. Il processo di ricostruzione, che per la sola parte strutturale si completò nel 1712, non portò come nella maggior parte degli altri monumenti aquilani danneggiati ad un rinnovamento architettonico dell'impianto basilicale, con il nuovo gusto barocco che si limitò alla cornice di portali e finestre ad a elementi decorativi interni, per lo più attribuiti al milanese Piazzola.

Nel 2009, colpita nuovamente dal terremoto, ha fatto registrare crolli nella parte sommitale della facciata e lesioni gravi sulle pareti dell'abside e delle navate centrale e, pertanto, non è attualmente agibile; le operazioni di restauro del monumento hanno un costo totale stimato di 9.000.000 euro ed un tempo di lavoro di 4 anni.