Gli eventi

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

spettacolo

TEATROZETA - ISTITUZIONE SINFONICA ABRUZZESE in collaborazione con il Conservatorio “Alfredo Casella” L’Aquila

Chiostro di S. Domenico - Dal 23/07/2016 al 24/07/2016 - ore 21:00

da William Shakespeare 
musiche di scena op. 21 e op. 61 di Felix Mendelssohn Bartholdy
nuovo adattamento e regia Livio Galassi
con Edoardo Siravo
allievi dell’Accademia d’Arte Drammatica dell’Aquila e del workshop curato da Manuele Morgese e Livio Galassi
Orchestra Sinfonica Abruzzese
direttore Ulrich Windfuhr
voci soliste Vittoriana De Amicis e Fiammetta Tofoni
Coro di voci femminili: Conservatorio “Alfredo Casella” L’Aquila, Schola Cantorum S. Sisto, Corale Novantanove, Corale Gran Sasso - L’Aquila
maestri del coro: Rosalinda Di Marco, Carmine Colangeli, Ettore Maria Del Romano



Nell’anniversario shakespeariano 2016, IV centenario della morte del grande drammaturgo inglese, lo spettacolo rende omaggio a due capolavori, quello teatrale e letterario di Shakespeare, che viene presentato in prima nazionale nel nuovo adattamento di Livio Galassi, e quello musicale di Mendelssohn, che viene eseguito per la prima volta all’Aquila in versione integrale. Per la prima volta apre le sue porte a I Cantieri dell’Immaginario il Chiostro quattrocentesco del Complesso di San Domenico, unico sito del patrimonio artistico del centro storico aquilano rimasto intatto dopo il sisma del 2009: in questo meraviglioso scenario architettonico, il pubblico sarà guidato dalla suadente voce di Edoardo Siravo e dalla bacchetta di Ulrich Windfuhr, alla testa dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, lungo i magici labirinti di questo sogno d’una notte d’estate aquilana, in un allestimento che coinvolge le giovani forze artistiche, teatrali e musicali della Città.

(in caso di maltempo Auditorium del Parco)


Dove si svolge

Chiostro di S. Domenico

Tutti gli spettacoli che si svolgono a Chiostro di S. Domenico

Il luogo di costruzione della chiesa era occupato, nel XIII secolo, dal Palazzo Reale, residenza aquilana degli Angiò. L'intera struttura, che occupava gran parte di un colle tra i più alti della città, fu poi ceduta da Carlo II d'Angiò, con diploma del 24 febbraio 1300, ai frati domenicani che la affiancarono da una chiesa, forse in ricostruzione di una San Domenico precedente o di un'altra chiesa dedicata alla Maddalena.

La costruzione dell'edificio religioso iniziò nel 1309 ed inglobò le preesistenze duecentesche ma venne rinnovata più volte nel corso del XIV secolo soprattutto in seguito ai frequenti terremoti, fra cui quelli del 1315 e 1349. I lavori si prolungarono per diverso tempo e in alcuni casi, come il rivestimento lapideo del prospetto principale, non vennero mai portati a termine. Nel 1461 un altro terremotoprovocò il crollo della navata centrale e di una laterale e diede origine ad un nuovo restauro dell'impianto, mentre nei secoli successivi gli interventi sulla chiesa riguardarono prevalentemente gli aspetti decorativi, con l'inserimento, tra le altre cose, di opere di Saturnino Gatti e Cola dell'Amatrice.

Particolarmente tragico fu invece il bilancio successivo al terremoto del 1703 che riporta tra i 600 e gli 800 decessi nella sola San Domenico in seguito al crollo del soffito, di parte del transetto e dell'intera parte absidale; la chiesa era gremita poiché il giorno del sisma, il 2 febbraio, coincidette con la popolare festa della Candelora e l'ora, mezzogiorno circa, con quella della messa. Il processo di ricostruzione, che per la sola parte strutturale si completò nel 1712, non portò come nella maggior parte degli altri monumenti aquilani danneggiati ad un rinnovamento architettonico dell'impianto basilicale, con il nuovo gusto barocco che si limitò alla cornice di portali e finestre ad a elementi decorativi interni, per lo più attribuiti al milanese Piazzola.

Nel 2009, colpita nuovamente dal terremoto, ha fatto registrare crolli nella parte sommitale della facciata e lesioni gravi sulle pareti dell'abside e delle navate centrale e, pertanto, non è attualmente agibile; le operazioni di restauro del monumento hanno un costo totale stimato di 9.000.000 euro ed un tempo di lavoro di 4 anni.