Gli eventi

ZUGZWANG

spettacolo

Una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con Artisti Aquilani e crowdfunding

Ridotto Teatro Comunale "V. Antonellini" - il 17/07/2015 ore 18:00

Simone Morosi, regia
Barbara Innamorati, drammaturgia
con
Cecilia Cruciani, Cristiana Alfonsetti, Giulio Votta
testi riadattati da Giorgio Gaber, Robert Kennedy, Wisława Szymborska
musiche di Asaf Avidan, One day | Caravan Palace, Dragons |The Chemical Brothers, Hey boy, hey girl |  Giovanni Sollima, Igiul |  Madredeus, Ainda | The black soft, CB Robo | René Aubri, Demi  lune



Parola dal suono dolce ed enigmatico, Zugzwang negli scacchi definisce una mossa inevitabile: un giocatore è costretto a muovere anche se è consapevole che ciò comporterà la perdita di un pezzo importante o addirittura lo scacco matto. Fine della partita.

Per tutti arriva, prima o poi, quel momento in cui non si può più rimandare ed è necessario compiere una scelta ed essere consapevoli che potrebbe condurre su una strada fatale. Ma, volendo provare a considerare un altro punto di vista, è preferibile accettare il rischio di perdere piuttosto che restare fermi nella sterile attesa di una inevitabile fine dei giochi. Scegliere piuttosto che subire passivamente le scelte altrui.

Zugzwang è un progetto nato intorno a queste riflessioni, alla rinnovata volontà di esserci e di continuare a scegliere. Ancora una volta, testardamente.

Zugzwang è un sogno che coinvolge anime ed esperienze diverse e, proprio dalla forza delle differenze, prende vita: qui ogni singolo attore riesce a conservare la sua natura pur essendo parte di un tutto che è cresciuto, maturando e generando nuove visioni; qui un regista tenace ha avuto il coraggio di spostare il limite sempre un po’ più in là.

Zugzwang è uno spettacolo che parla di Vita e porta in scena la Morte: in un teatro, dove costantemente si rinnova la sfida alla sopravvivenza, dove i ruoli non sono mai ben definiti e nessuno può essere solo il custode o solo la prima attrice, si va avanti confrontandosi quotidianamente con la vita reale, quella forse banale fatta di conti da pagare e giornali da sfogliare. Il tempo scorre così, consumandosi tra una notizia di cronaca e un numero di magia. E ignorando l’infaticabile lavorio della morte che è sempre presente nella sua invisibilità. Però è zugzwang, è il momento: obbligati a muovere. Con la libertà di chi non ha più nulla da perdere.

Dove si svolge