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LABORATORI - SPETTACOLI - EVENTI

nel cuore del centro storico della città

  • Con oltre 16mila presenze cala il sipario sulla sesta edizione de I Cantieri dell'Immaginario

    Cala il sipario sulla sesta edizione de I Cantieri dell’Immaginario, la rassegna organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune dell’Aquila, in collaborazione con Società Aquilana dei Concerti Barattelli, Solisti Aquilani, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Gruppo e-Motion, Teatro Brucaliffo, Associazione culturale Teatrabile, Associazione Musica per la Pace, Quarto di Santa Giusta- MuspaqKiasma Abruzzo e la partecipazione del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila.

    Trenta giorni di programmazione, con 58 eventi, tutti ad ingresso gratuito, 42 spettacoli musicali, di danza contemporanea, teatrali, 7 interventi di performing arts dedicati ai bambini, 5 incontri con giornalisti, artisti e autori, 2 mostre di arte contemporanea, laboratori di teatro, danza contemporanea e di teatro di strada e 14 prime rappresentazioni assolute,oltre alla presenza di 500 artisti

    L’edizione 2017 ha superato la soglia dei 16.000 spettatori, programmando gli eventi in 30 diverse location di cui 21 agite per la prima volta.

  • I Solisti Aquilani chiudono il cartellone de I Cantieri dell'Immaginario, 11 agosto al MUNDA

    Sarà l'Associazione I Solisti Aquilani a concludere I Cantieri dell'Immaginario con l'ensemble I Solisti Aquilani Trio. Appuntamento venerdì 11 agosto al MUNDA, Museo Nazionale d'Abruzzo, alle ore 21.30. Federico Cardilli violino, Margherita Di Giovanni viola e Giulio Ferretti violoncello saranno alle prese con un  programma particolare, che accosta Schubert e Beethoven ai compositori Hans Krasa e Gideon Klein.

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I luoghi, percorsi della memoria

Una delle conseguenze più vistose e forse più tristi del terremoto è la progressiva "chiusura" dei tradizionali luoghi di incontro e di aggregazione spontanea della città. Luoghi che prima erano crocevia di incontri, di relazioni, di scambi, oggi sono piccoli, o grandi, deserti. Anche la perdita forzata di questi "centri" contribuisce oggi a disperdere, a frammentare l'identità della comunità cittadina. L'intento principale è quello di ridonare simbolicamente ad ogni piazza e luogo di incontro cittadino l'antica funzione di agorà che questi spazi cruciali della vita cittadina hanno sempre svolto: non solo punti di incontro, dunque, ma anche centri di irradiazione del logos pubblico, alvei in cui vengono scambiate le idee sul presente e discussi i progetti per il futuro.

  • I luoghi dello spettacolo

    Un percorso attraverso i luoghi della cultura e della vita sociale: divenuti immensi cantieri, in occasione del festival si apriranno a musicisti, danzatori, performers e attori che sapranno rivitalizzarli alla ricerca di nuove identità ed energie.

  • Le piazze

    Un viaggio nelle piazze, dentro e fuori la zona rossa, da sempre simbolo della città. In questi luoghi di incontro oggi deserti, senza vita e senza identità, gli artisti porteranno eventi, performances, installazioni, utilizzando i cantieri della ricostruzione come scenografie.

  • I luoghi della storia

    Un itinerario attraverso monumenti, costruzioni ecclesiastiche e opere architettoniche del passato per scoprire la storia cittadina, ricercare le radici culturali, riappropriarsi delle memorie e al contempo guardare al futuro.